RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA IN 10 PUNTATE

Dirette da ROBERTA GUERRERA

Attrice, autrice, laureata in drammaturgia presso l’Università La Sapienza di Roma, diplomata in recitazione teatrale e cinematografica, operatrice di teatro sociale, formatrice teatrale presso scuole e strutture private, specializzata in teatro integrato per le disabilità e teatro ragazzi, membro della FNTS (federazione nazionale di teatro sociale.) www.robertaguerrera.altervista.org


Questo corso si propone di dare un’idea generale del lavoro che l’attore deve fare su se stesso, sul testo, sul personaggio e sul mezzo utilizzato (cinema, televisione, ecc.) per arrivare a una performance di alto valore espressivo.

Basandomi sulla consapevolezza del fatto che, prima di tutto, un attore deve essere una persona centrata e consapevole dei propri mezzi, ho diviso il programma in una sezione dedicata al lavoro su se stessi e altre due dedicate al lavoro sull’attore e sul personaggio.

Alla fine del percorso gli allievi saranno in grado di maneggiare autonomamente il materiale oggetto del corso e di affrontare un personaggio in maniera creativa e consapevole.

Le lezioni saranno così suddivise:

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Struttura DEL CORSO:

lavoro su se stessi

–  LEZIONE 1

Motivazione, concentrazione, immaginazione, consapevolezza

La lezione introduttiva prevede un’apertura basata sulla riflessione iniziale: ‘Quale è la mia motivazione per stare quà e quali gli obiettivi che voglio raggiungere. Che tipo di attore/attrice voglio essere e cosa mi serve per realizzare questa aspirazione?’. Ogni allievo sarà incoraggiato a proporre una propria motivazione e propri obiettivi, a rifletterci e conservare le riflessioni fino alla fine del ciclo di lezioni. Lo scopo è quello di raggiungere la massima consapevolezza di se stessi e del percorso intrapreso.

Esercizi di consapevolezza, focalizzazione, problem solving.

– LEZIONE 2

Il mio corpo, il mio spazio, la costruzione del training.

Come si costruisce un training che tenga conto di tutti i mezzi e le potenzialità espressive che servono nel nostro mestiere.

Esercizi per la consapevolezza del corpo e del movimento, scoperta della vocalità e dei risuonatori, esercizi sulla presenza vocale e fisica, costruzione di un training standard, modellabile sulle esigenze dei singoli allievi.

–  LEZIONE 3

Voce e elementi di dizione: controllo e conoscenza del proprio mezzo.

Ci concentreremo, adesso, sull’espressività vocale, sulla libertà nella fonazione e sull’uso della dizione. Verranno date indicazioni generali sul come ottenere una corretta dizione e faremo esercizi su respiro, supporto, emissione, articolazione della parola. Saranno usati anche scioglilingua per sviluppare la libertà e la velocità nell’articolazione del suono. Per un ‘parlato’ naturale serve essere sicuri del proprio mezzo.

–  LEZIONE 4

Emozioni: nascita, sviluppo e controllo.

Ultimamente sento molto parlare di emozioni, ma lavorare con esse è difficile quanto necessario. Sapere riconoscere, gestire, stimolare e usare bene le emozioni, sono lavori fondamentali per l’attore.

Si faranno esercizi per la definizione, stimolazione e restituzione delle emozioni basiche. Si suggeriranno metodi e approcci per la stimolazione e modulazione delle emozioni necessarie al nostro lavoro.

Gli esercizi sono tratti sia dalle pedagogie teatrali classiche che dalle filosofie orientali e dal metodo mindfulness.

LAVORO SULL’ATTORE E SUL PERSONAGGIO

– LEZIONE 5

Motivazione, ruolo, posizione del personaggio nella storia.

Utilizzeremo intrecci classici di storie che fanno parte dell’immaginario collettivo per analizzare il plot e la posizione dei personaggi all’interno di esso.

Ogni aspirante attore-attrice, avrà a sua disposizione una scelta di storie e ruoli che saranno consoni alla sua personalità, carattere, età e aspetto fisico.

Con esercizi tratti dai grandi maestri della recitazione e dalle loro metodologie, analizzeremo quali sono gli obiettivi dei nostri personaggi, i loro turning point, le emozioni e i pensieri che li guidano.

A questo livello del percorso, ogni allievo avrà il compito di scegliere e imparare un monologo e un dialogo del proprio personaggio. Questo sarà il materiale sul quale lavoreremo fino alla fine del corso.

– LEZIONE  6

Voce, corpo, pensiero, emozione del personaggio.

I personaggi che ci capiterà di interpretare sono persone, fatte di corpo e anima, guidate da obiettivi, convinzioni e bisogni. Il mio lavoro si concentrerà sul rendere vivi e incarnare i bisogni del personaggio utilizzando esercizi basati sull’uso attivo del corpo e della voce. Si farà riferimento al materiale che gli allievi avranno studiato a memoria.

Come sempre nel mio lavoro, la metodologia si basa sulla lunga esperienza sia della pedagogia classica che sull’uso delle discipline come la danza, la meditazione, il problem solving, la focalizzazione.

– LEZIONE 7

Improvvisazioni sul personaggio. Spontaneità della finzione: la naturalezza nella restituzione del personaggio.

Una volta stabilite le linee guida del nostro personaggio, siamo pronti a metterlo in varie situazioni per farlo vivere. Lo confronteremo con diverse età (la sua infanzia, la sua adolescenza, la sua vecchiaia), lo introdurremo in situazioni tipo come una sala d’attesa oppure un’intervista di lavoro. Il personaggio prenderà vita, avrà un suo corpo, i suoi tic, le sue ossessioni, la sua voce: una vera vita. Tutto questo sarà fatto tenendo conto della naturalezza necessaria se parliamo di recitazione cinematografica e televisiva.

– LEZIONE 8

Il contesto: il personaggio nello spazio, nel tempo, nell’ ambiente dove deve muoversi.

Adesso che abbiamo dato vita a questa persona-personaggio e abbiamo analizzato il contesto della storia nella quale si muoverà, possiamo farla agire nel proprio contesto, tempo e spazio. Faremo esercizi nei quali gli aspiranti attori verranno guidati da una regia attenta a vari aspetti. Verrà analizzato l’aspetto della regia e la capacità di corrispondere ai desideri che il regista ha rispetto al nostro personaggio. Si utilizzeranno varie tipologie di esercizi di recitazione per ottenere il nostro scopo.

– LEZIONE 9

Il dialogo: piano d’ascolto e sguardi.

Siamo pronti a girare le nostre scene. Ci eserciteremo sui dialoghi, simulando un vero set nel quale una regista farà delle richieste precise all’attore o all’attrice di turno. Analizzeremo i piani d’ascolto, gli sguardi, gli atteggiamenti, le intonazioni, tutto ciò che contribuisce a dare l’effetto finale desiderato da chi ci dirige.

– LEZIONE 10

Il monologo.

Anche per il monologo si seguirà la metodologia della lezione precedente. Come se fossimo sul set, analizzeremo i possibili interlocutori, gli sguardi, le emozioni, il calibro della recitazione a seconda dell’opera e dell’atmosfera che si vuole ottenere. Si useranno vari esercizi di recitazione.

 

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